Il fenomeno delle rotte migratorie rappresenta una problematica complessa e difficile da affrontare, data la vastità delle realtà coinvolte e delle sfaccettature che lo caratterizzano.
Troppo spesso, infatti, le vittime di questo fenomeno non vengono ascoltate e i pregiudizi politici e sociali impediscono di comprendere appieno la realtà e la dimensione di questa situazione critica che coinvolge ogni anno milioni di persone costrette ad abbandonare la propria terra natia in cerca di un futuro migliore, lontano da guerre, fame e cambiamenti climatici.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica su queste tematiche e dare voce a chi ne è protagonista, è nato il progetto fotografico Native Land, avviato all’inizio del 2022.
Noi di RCE abbiamo supportato il fotoreporter italiano Carlo Bianchetti che ha iniziato il suo viaggio sulle coste del sud Italia, documentando la quotidianità dei luoghi che ogni giorno affrontano le difficoltà legate alle rotte migratorie.
Attraverso le sue fotografie, il progetto mira a coprire tutti i punti di interesse di tutte le rotte migratorie, dall’Italia alla Grecia, dal Marocco alla Spagna, dall’Ungheria alla Serbia.
Native Land è un progetto in costante aggiornamento che vuole dare voce alle storie e alle esperienze delle persone in movimento, restituendo parte del loro viaggio e dell’estrema umanità che, nonostante le difficoltà, sono in grado di conservare. Il nome Native Land vuole essere una provocazione verso l’idea di origine e di patria, per sottolineare l’importanza di unire le forze di tutti per affrontare le crisi che minacciano il nostro pianeta.

Il lavoro di Carlo vuole sottolineare i motivi che spingono le persone a intraprendere lunghi e pericolosi viaggi alla ricerca di un futuro migliore, dando voce alle realtà che spesso rimangono in silenzio e nell’indifferenza.

Il progetto è consultabile anche sul sito web www.carlobianchettiphotography.com e si auspica di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alle problematiche delle rotte migratorie.